Cenni storici.
Il bronzo è una lega metallica costituita da piu metalli, anche se comunemente il termine "bronzo" sta ad indicare una lega di stagno e rame. Il bronzo segna una tappa fondamentale nell'evoluzione tecnologica dell'uomo, tanto da dare il nome all'epoca preistorica in cui venne impiegato per la prima volta per costruire attrezzi, armi, corazze e strumenti più resistenti e leggeri di quelle in pietra o in rame.
Nessun popolo più dei Greci svilupperà tecniche di lavorazione del bronzo per soddisfare i propri bisogni quotidiani e non: utensili da lavoro, attrezzi da cucina, strutture per carri, armi, ma anche le prime sculture in bronzo degne di nota.
Lo testimoniano i reperti di Festo e Cnosso e le sculture in bronzo del tesoro di Atreo a Micene, ma anche la poesia di
Omero, dove il bronzo veniva lavorato e fuso dal dio Vulcano. Una tecnica, quella della fusione (a cera persa) che i Greci svilupperanno a partire dal sesto secolo a.C., entrando in contatto con popoli lontani tra cui gli Egizi, i primi ad utilizzare la tecnica della fusione a cera persa per realizzare sculture in bronzo. La scoperta del ferro e successivamente di altre leghe e metalli, eliminerà nel corso della storia il bronzo dall'esserne impiegato per la fabbricazione di strumenti di uso quotidiano relegandolo principalmente alla produzione di sculture in bronzo: arredi sacri, campane e statue.
E' l'eta medioevale a testimoniare maggiormente l'impiego "religioso" del bronzo. A partire dall'anno Mille, inizierà una fase di affinamento della tecnica della fusione a cera persa che porterà alla teorizzazione delle varie fasi (vedi approfondimento "fusione a cera persa"). Lampadari, candelabri, teche, cibori, porte, fonti battesimali: sculture in bronzo di straordinaria fattura, che risultano essere veri e propri capolavori nel genere dele sculture in bronzo. Basti pensare alle porte delle cattedrali di Monreale, Pisa, Ravello, Benevento e Verona, o al candelabro, attribuito a Nicola di Verdun, del duomo di Milano.
Nel rinascimento avviene un ritorno alla statuaria d’ispirazione classica. Alcuni esempi di sculture in bronzo di quest'epoca sono le tombe medicee di Andrea del Verrocchio, le opere veneziane del Sansovino, e le i fonti battesimali del battistero di Siena.
Nel Seicento e nel Settecento avviene un deciso ritorno al marmo a discapito del bronzo il cui impiego passa dalle sculture in bronzo rinascimentali alla realizzazione di decorazioni e fregi per mobili o per montature di oggetti preziosi. Le sculture in bronzo di tradizione cedeno il passo ai virtuosismi e agli effetti decorativi, come nel Cristo Velato del Sanmartino o nel Disinganno di Francesco Queirolo, entrambi nella Cappella Sansevero, a Napoli.
L'impiego del bronzo nella realizzazione di sculture e opere vivrà ancora due grandi stagioni, entrambe comprese tra la fine del secolo e la Grande guerra.
La prima vedrà la realizzazione di sculture in bronzo a fini celebrativi spesso ispirate a Roma Capitale o alla vittoria del '18; la seconda sarà legata ai canoni estetici del liberty, dove le opere in bronzo trovano la loro ultima consacrazione. Favorito dalle numerose possibilità di una modellatura che solo la fusione a cera persa avrebbe potuto restituire, il bronzo riscopre nelle volute e nelle linee fluenti delle sculture in bronzo dell’art nouveau il suo più felice campo di
applicazione. Fregi, balaustre, cornici, ringhiere e piu in generale oggetti per l'arredo non conoscono altro materiale del bronzo, spesso patinato e realizzato con leghe speciali.
Usi Artistici odierni del bronzo.
Oggi Il bronzo è molto usato dagli artisti per le loro opere di sculture in bronzo, perché molte leghe di bronzo hanno la proprietà di espandersi un poco prima di solidificare, colmando ogni piccolo vuoto dello stampo che le contiene. Questo permette, nelle sculture in bronzo finite, di mostrare perfettamente ogni minimo dettaglio dell'opera dello scultore. Il bronzo avendo un attrito molto basso con altri metalli, proprietà che nel passato ne determino' il suo impiego nella fabbricazione di palle di cannone, oggi lo rende utile in nella costruzione di piccoli motori elettrici per cuscinetti a sfera, spazzole e bronzine. Oltre che alla creazione di sculture in bronzo questo materiale è oggi utilizzato anche per la produzione di alcuni strumenti musicali, come piatti per la batteria, trombe e sax.
Le sculture in bronzo di Luigi Rubini
Le sculture in bronzo realizzate da Luigi Rubini sono apprezzate sia da collezionisti che da semplici appassionati. Realizzate con l'antica tecnica della fusione a cera persa, a volte figurative a volte informali, le sculture in bronzo del Rubini vanno al di la' di una realtà razionale e soggettivamente espressa. Il loro linguaggio plastico, elaborato ma solo apparentemente semplicistico, parte da una filtrata e misteriosa arcaicità, con quegli elementi calcinati dalla fusione e dal tempo, di puro sapore archeologico.

segnalato su web directory
directory
directory italiana